L’angioma del labbro è una malformazione dei vasi capillari del labbro che non regredisce spontaneamente. Ecco tutte le informazioni utili per capire meglio e qualche indicazione di trattamento efficace.
L’angioma del labbro è una malformazione dei vasi capillari del labbro che spesso preoccupa tanto per le conseguenze mediche quanto per quelle estetiche.
Come per gli altri angiomi, si tratta di una dilatazione non normale di alcuni vasi sanguigni che formano una specie di grumo, generalmente di colore rossastro/violaceo, proprio per il fatto che è composto da tanti piccoli capillari cresciuti in maniera anomala.
L’angioma del labbro può essere molto fastidioso perché potrebbe ostacolare la masticazione, la suzione nei neonati, o anche determinare dei difetti di pronuncia proprio per il fatto che il labbro (superiore o inferiore) è parzialmente occupato da questa escrescenza che può comparire sia internamente al labbro, nella mucosa orale, che esternamente.
Tre tipologie di angioma del labbro sono più frequenti di altre:
Come tutti gli angiomi, la scienza non ha individuato una causa scatenante. L’ipotesi più ricorrente è quella che cerca le cause nella genetica, cioè in una predisposizione della persona.
Altre cause sono sicuramente in primis i traumi oppure essere una conseguenza di infezioni o malattie infettive preesistenti (evenienza più rara).
Se l’angioma del labbro è una piccola lesione superficiale, spesso è totalmente asintomatica, come la maggior parte degli angiomi. Non esistono infatti sintomi specifici per gli angiomi.
Tuttavia quelli del labbro e del cavo orale possono essere particolarmente fastidiosi proprio per la posizione che vanno a occupare.
Ti accorgi di un angioma, infatti, perché potresti avere delle difficoltà di masticazione (evenienza frequente), delle difficoltà nel pronunciare correttamente alcuni fonemi (evenienza comunque rara) oppure altre difficoltà legate proprio alla malformazione che potrebbe crescere anche fino a dimensioni considerevoli (evenienza molto frequente).
È importante diagnosticare un emangioma o un linfangioma prima che cresca molto e in questo un medico, un dermatologo o anche il tuo dentista potrebbero aiutarti a individuare correttamente il problema e il suo trattamento.
Anche se sono più conseguenze dell’angioma del labbro che sintomi, è importante citare anche:
In età pediatrica, gli angiomi vengono individuati molto presto dal pediatra o dal neonatologo: una visita generica è sufficiente per individuare queste macchioline della pelle, che compaiono spesso sul viso e sulle labbra. A discrezione del medico che fa la diagnosi, si può procedere a un trattamento oppure no, a seconda della natura dell’angioma e della sua estensione e profondità.
In età adulta è il medico che effettua la diagnosi dell’angioma. Si può trattare di un lago venoso oppure di un linfangioma, o ancora di altre tipologie di angioma che – in ogni caso – vanno tenuti sotto controllo.
La maggior parte degli angiomi del labbro sono evidenti e possono essere riconosciuti facilmente durante un esame fisico. Raramente si ricorre a test diagnostici ulteriori come la risonanza magnetica o l’ecografia. Questi test verificano posizione e estensione dell’angioma e accertano contemporaneamente anche la profondità delle lesioni.
Anche in questo caso il trattamento è fortemente dipendente dalla natura, dalla posizione dalla consistenza dell’angioma del labbro. Per questo è importante una diagnosi chiara e precisa della natura, della profondità e della composizione dell’angioma.
Oggi esistono trattamenti che possono risolvere definitivamente sia il problema estetico che medico raggiungendo una guarigione completa. Nell’angioma del labbro, in particolare, anche la presenza di piccole cicatrici diventa meno probabile, perché la mucosa della bocca è in grado di rigenerarsi più velocemente e meglio di qualsiasi altra zona del corpo.
In particolare gli emangiomi infantili che creano problemi funzionali vengono trattati con il farmaco propranololo, i linfangiomi e le malformazioni venose con iniezione di sostanze sclerotizzanti che chiudono i vasi, mentre il lago venoso, quando fastidioso, viene trattato con laser o chirurgici o vascolari.
Raramente, se non per fallimento di precedenti terapie, si ricorre alla chirurgia.